Presentazione del libro "Il divo e il Giornalista" - Archivio di Stato di Perugia, 20 aprile 2018, ore 10,00

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Un ventennio di sangue e di segreti, dal terrorismo nero di piazza
Fontana, al massacro compiuto dalle Brigate Rosse in Via Fani, al
tritolo mafioso di via dei Georgofili, nel contesto sociale, politico
e criminale nel quale cercare un movente per l’assassinio di
Carmine Pecorelli,il giornalista ucciso a Roma il 20 marzo 1979.
Sarà questo uno degli argomenti che verranno affrontati venerdì’
20 aprile alle 10 nella sala Convegni dell’Archivio di Stato di
Perugia con gli interventi del procuratore generale di Perugia
Fausto Cardella e del procuratore capo di Spoleto Alessandro
Cannevale che furono i pubblici ministeri dell’inchiesta che per
competenza territoriale arrivò nel capoluogo umbro nel 1993, e del
successivo processo. Sul banco degli imputati il sette volte
presidente del consiglio dei ministri Giulio Andreotti , l’ex
magistrato Claudio Vitalone,i boss di Cosa Nostra Gaetano
Badalamenti e Giuseppe Calò,accusati di essere i mandanti e il
mafioso Angelo la Barbera e l’ex Nar della banda della Magliana
Massimo Carminati accusati di essere gli esecutori materiali. La
sentenza definitiva fu l’assoluzione con formula piena per tutti,
ma l’inchiesta e il dibattimento hanno illuminato molti misteri di
un lungo periodo della storia italiana piena di buchi neri.
L’occasione è data dall’uscita di “Il divo e il giornalista-
Giulio Andreotti e l’omicidio di Carmine Pecorelli: frammenti di un
processo dimenticato “ il libro che Alvaro Fiorucci e Raffaele
Guadagno hanno scritto per ricostruire l’intera e complessa vicenda
giudiziaria. Interverranno inoltre l’inviato del “Corriere della
Sera” Giovanni Bianconi, il direttore dell’Archivio di Stato
Luigi Rambotti ( l’Archivio ha acquisto le 200.000 pagine degli
atti relativi al processoi), l’avvocato e
archivista Tamara Pelucchini. Coordina il caporedattore de “Il
messaggero” Italo Carmignani.