Progetti

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L’Istituto si propone di realizzare un programma di iniziative culturali dirette a ampliare e qualificare l’offerta di fonti documentarie per la ricerca, ad acquisire strumenti di lavoro e a comunicare con il pubblico.


In questa prospettiva, sono in corso di progettazione interventi su archivi che rispondano all’esigenza di esplorare e di interrogare fonti di ambito territoriale regionale e provinciale e relativi all’età contemporanea. Si è avviata pertanto l’analisi di alcuni fondi allo scopo di definire progetti di riordinamento e di descrizione che permettano di renderli intelligibili e di farli diventare fonti per lo storico.


L’Istituto intende anche presentare tipologie documentarie e archivi finora poco utilizzati dagli studiosi e promettenti itinerari di ricerca e di interpretazione di queste fonti.


Al contempo partecipa a attività di ricerca condivise con altri soggetti istituzionali e con centri di studio interessati a valorizzare le fonti documentarie e a promuoverne un qualificato utilizzo.


 Questi i progetti in corso di svolgimento:



  • Gabinetto della Prefettura di Perugia (secolo XIX, seconda metà-secolo XX, seconda metà). Il consistente materiale documentario, derivante da due distinti versamenti, riguarda l’attività dell’ufficio che, posto alle dirette dipendenze del capo della provincia e rappresentante del Governo centrale, aveva competenza sugli affari di natura politica e in generale di carattere riservato. È in corso l’analisi dei criteri di ordinamento allo scopo di identificare la struttura dell’archivio fondata sui diversi piani di classificazione (titolari), che nel corso del tempo hanno definito la posizione e quindi il significato archivistico dei fascicoli.
    Responsabile: Paolo Franzese .

  • Materiali depositati dall’Amministrazione provinciale di Perugia (secolo XIX, prima metà-secolo XX, seconda metà). Sulla base di un lavoro di schedatura avviato anni or sono dalla Provincia di Perugia e dall’Archivio di Stato, si sta progettando un intervento inteso a individuare i diversi nuclei documentari presenti, identificandone le provenienze, e a definire le procedure del riordinamento. Il cospicuo materiale, che attualmente non dispone di alcuno strumento di ricerca, non proviene infatti soltanto dalla Provincia e da istituti ad essa subordinati, ma anche da altri soggetti preunitari e postunitari, in parte ancora da identificare.
    Responsabile: Marina Regni.

  • Punto Doc. L’Archivio di Stato di Perugia partecipa, insieme con la Soprintendenza archivistica e con l’Archivio di Stato di Terni, al progetto promosso dalla Regione Umbria e dalla Direzione generale per gli archivi. L’obiettivo consiste nella produzione e nella conversione di strumenti di ricerca di archivi da mettere a disposizione del pubblico attraverso le funzionalità di un sistema informativo in linea.
    Responsabili: Pier Maurizio Della Porta e Fiorello Moriconi.

  • Archivio Tarchi-Gurrieri. Nell’ambito delle finalità del progetto nazionale Cultura Italia, promosso dal Ministero per i beni e le attività culturali, con il contributo tecnico della Scuola normale superiore di Pisa, l’Archivio di Stato di Perugia sta realizzando la digitalizzazione di una consistente parte dell’archivio fotografico compreso nel fondo, la cui rilevanza per la storia del patrimonio storico-artistico, dell’architettura e del restauro dei monumenti supera i confini regionali.
    Responsabili: Paola Monacchia e Pier Maurizio Della Porta.

  • Celebrazioni del V centenario della nascita dell'architetto Galeazzo Alessi (2012). L'Archivio di Stato di Perugia partecipa al Comitato promotore regionale per le celebrazioni in onore di Galeazzo Alessi; in tale ambito, l'Istituto porta avanti un percorso di ricerca sulla documentazione archivistica conservata, ai fini della realizzazione di un volume monografico e di un progetto espositivo, dedicati alla figura e all'opera del celebre architetto. 
    Responsabile: Costanza Maria Del Giudice.

  • Miscellanea "Pozzo". La progressiva sedimentazione nel tempo di materiale documentario di diverso tipo e di diversa provenienza ha determinato la formazione di una consistente quantità di carte, anche di notevole valore storico e documentario. Si è avviato da anni un lavoro di identificazione,  nella prospettiva di riconoscere  i nuclei documentari e di integrare i fondi conservati presso l'Istituto con i materiali rinvenuti.
    Responsabili: Maria Serena Sampaolo e Alberto Maria Sartore.